Dipendenza Affettiva

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Dipendenza Affettiva: mi ama troppo, cosa é la Love Addiction?

Da cosa possiamo riconoscere una relazione sana?

Ciò che contraddistingue quello che noi possiamo definire un amore “sano” è l’obiettivo con cui, abbastanza inconsapevolmente, ci si lega l’uno all’altro: succede che reciprocamente aspetti della propria interiorità ed emozionalità siano affidati al partner e da questa reciprocità, riusciamo a trarre energia e forza interiore per crescere lungo il nostro percorso di realizzazione personale.

Ne consegue che il rapporto di coppia non si cristallizzi su ruoli fissi e attese reciproche ma sia capace di evolvere e adattarsi ai cambiamenti. Tutto questo avviene in una dimensione duale, alla coppia è richiesto un tentativo continuo di migliorarsi e di essere un po’ differenti da come fino a quel momento si era abituati a essere.

Certo, un rapporto di coppia richiede sempre una certa dose d’impegno e fatica emotiva in un processo che non ha mai un termine definitivo, ma proprio all’interno di questo processo le individualità di ciascun partner sono arricchite e migliorate dalla dimensione di coppia e da colui o colei che scegliamo come partner e i nostri bisogni sono soddisfatti dalla dimensione reciproca.

 
 
 

L’equilibrio di una coppia si fonda sul dialogo, sul rispetto di se stessi e sul riconoscimento dell’altro come individuo prima che come partner, ma ci sono situazioni in cui non sempre questi tre elementi sono soddisfatti.

Può succedere, infatti, che i partner si leghino per portare avanti in modo inconsapevole relazioni disfunzionali ma abituali le quali, sebbene siano causa di sofferenza, riescono a fornire maggiori rassicurazioni in quanto prevedibili e in grado di confermare l’identità e l’auto percezione che si ha di sé stessi.

Nello specifico stiamo parlando di Dipendenza Affettiva: una modalità patologica di vivere la relazione, in cui la persona dipendente arriva a negare i propri bisogni e a rinunciare al proprio spazio vitale pur di non perdere il partner, considerandolo l’unica e sola fonte di gratificazione nonché fondamentale fonte di “amore” e cura.

Si tratta di una forma di amore ossessivo, simbiotico, fusionale e stagnante che viene vissuto da uno dei due partner proprio come una “droga” per cui qualsiasi spinta di cambiamento e gratificazione è sacrificata.

I partner da cui si è dipendenti solitamente non sono per niente gratificanti ma, anzi, si tratta di persone con le quali s’instaura una relazione insoddisfacente, infelice e dolorosa. Chi ne dipende, infatti, prova un bisogno assoluto di rassicurazione e di certezze da indurre una sorta di perdita della propria identità; è facile comprendere come, a questo punto, l’altro rappresenti il solo elemento di ebbrezza e di gratificazione possibile. Nella peggiore delle ipotesi può’ succedere che tali condizioni degenerino in relazioni pericolose per l’incolumità psichica e fisica del soggetto.

La dipendenza affettiva è una condizione che coinvolge quasi esclusivamente le donne: dalla letteratura risulta infatti che il 99% dei soggetti dipendenti affettivi è di sesso femminile (D. Miller,1994), la fascia di età, invece, è variabile e si estende dalle post-adolescenti fino alle donne adulte con figli, sia piccoli che grandi.

Nonostante la diversità di età, alcuni elementi specifici accomunano tutte queste donne: si tratta di donne fragili, bisognose di conferme, con una scarsa autostima, terrorizzate dal fantasma dell’abbandono, tendenti all’iper-responsabilizzazione e provenienti da famiglie problematiche (abusi sessuali, maltrattamenti fisici o psicologici, storia di alcolismo, bulimia o altre dipendenze nei genitori) nelle quali sono cresciute un vissuto d’inadeguatezza e indegnità personale.

Negli ultimi anni questo genere di dipendenze si è sviluppato notevolmente e la dipendenza affettiva fa parte delle “New Addictions”. La caratteristica delle New Addictions è rappresentata dal fatto che non venga coinvolta nessuna sostanza chimica ma l’oggetto della dipendenza è il comportamento o un’attività lecita e socialmente accettata (e.g. dipendenza da uso di internet, shopping compulsivo etc…). Queste nuove forme di dipendenza rappresentano quindi il versante patologico di attività comunemente praticate dalle persone nella loro vita quotidiana.

Sono state individuate dal sociologo Anthony Giddens tre principali caratteristiche della “Love Addiction”:

1. Il piacere connesso all’amore: definito anche ebbrezza, in altre parole la sensazione di euforia sperimentata in funzione delle reazioni manifestate dal partner rispetto ai propri comportamenti.

2. La tolleranza: definita in questo contesto come “dose“, consiste nel bisogno di aumentare la quantità di tempo da trascorrere in compagnia del partner, riducendo sempre di più il tempo autonomo proprio e dell’altro e i contatti con l’esterno della coppia. L’assenza della persona da cui si dipende porta quindi a uno stato di prostrazione e di disperazione che viene interrotto solo dalla sua presenza concreta e materiale.

3. L’incapacità di controllare il proprio comportamento: connessa alla perdita della capacità critica relativa a sé, alla situazione e all’altro. Questa riduzione nel lungo termine arriva a creare vergogna e rimorso. A volte questo senso di vergogna ed indegnità vengono sostituiti da una temporanea lucidità

Come affrontare la dipendenza affettiva del proprio partner?

 

Un periodo di dipendenza affettiva può riguardare ognuno di noi: la possibilità di uscirne risiede nella capacità di prendere coscienza del problema, di confrontarsi con il partner, di mettersi in discussione e di riformulare il rapporto su nuove basi, mettendo da parte le ipocrisie e affrontando le paure reciproche. Nel momento in cui il disagio e la sofferenza diventano impossibili da gestire, a tal punto da compromettere seriamente la vita quotidiana, è bene rivolgersi a uno psicologo. L’obiettivo del processo terapeutico è, infatti, rappresentato dall’acquisizione di consapevolezza: scoprire la propria fragilità può trasformarsi in quella forza che permetterà di avere visione della realtà più chiara e di conseguenza la capacità di migliorare la propria vita.

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